Dal vitigno Vernaccia è oggi prodotto un vino da meditazione molto famoso e apprezzato, la Vernaccia di Oristano DOC, dal colore giallo ambrato e dal sapore mandorlato, che raggiunge un’alta gradazione alcolica (15°-16°). La produzione dell’uva avviene in vigne generalmente ad alberello, con una resa che non supera i 60 quintali per ettaro. L’uva, che presenta un grappolo piccolo e serrato e ha acini tondi, è vendemmiata alla fine di settembre, quando raggiunge la giusta concentrazione zuccherina. Attraverso un naturale processo di ossidazione per opera di una particolare flora di lieviti (“flor”) e l’invecchiamento per tre, quattro anni in botti di rovere o castagno parzialmente scolme, si riesce ad ottenere un prodotto unico e caratteristico.
L’Azienda Vinicola Attilio Contini a Cabras (Or) si identifica da sempre con la Vernaccia di Oristano. La cantina è stata fondata nel 1898 e conserva ancora una conduzione a carattere famigliare, che consente un’attenzione particolare per la selezione delle vigne e delle uve, per la vinificazione e l’invecchiamento nel rispetto delle più antiche tradizioni locali.
L’azienda offre una serie di prestigiose Vernacce di Oristano: la “Vernaccia di Oristano Doc” invecchiata 10 anni in botti di rovere (e ben 15 anni nella edizione Riserva); il “Karmis”, ottenuto dalla vinificazione di uve vernaccia selezionate, con maturazione parte in barriques e parte in vasche in vetroresina; il “Pontis”, tipica Vernaccia di Oristano ma dal gusto dolce e morbido, frutto dell’appassimento delle uve sui tralci. Infine è da menzionare l’”Antico Gregori”, un cuvée delle migliori annate di Vernaccia con una base originaria dei primi decenni del secolo, rabboccata secondo il metodo “Solera” con una selezione delle migliori partite della Vernaccia Contini.
La Cantina Josto Puddu si trova invece a San Vero Milis (Or) e da circa quaranta anni produce con successo la Vernaccia di Oristano, che oggi si imbottiglia solo nell’edizione Riserva. L’azienda produce anche Vermentino, Monica, Cannonau e Nieddera (un altro vitigno tipico della zona) e conta, oltre che sull’esperienza di Josto Puddu, anche sull’entusiasmo dei giovani figli, in uno sforzo di ammodernamento finalizzato a puntare sulla qualità del prodotto e sullo sviluppo di un legame sempre più stretto con il turismo e l’enogastronomia del Sinis.
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