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Un’altra area elezione del Vermentino è Alghero (SS), dove la cantina più famosa è senza dubbio la Sella e Mosca. L’azienda sorse alla fine dell’Ottocento vicino ad Alghero, in località Li Piani, laddove tremila anni prima i nuragici avevano eretto una necropoli, ricca di ben 38 tombe ipogeiche, i cui resti vennero alla luce durante gli scavi per l’impianto dei vigneti e il cui nome, Anghelo Ruju, identifica anche uno dei vini più noti dell’azienda. I fondatori furono due gentiluomini piemontesi che erano arrivati in Sardegna per una battuta di caccia, Erminio Sella (nipote del grande Quintino), un ingegnere minerario di gran cultura, e Edgardo Mosca, esperto di viticoltura, i quali avviarono un’impresa che sin dall’inizio si è distinta per la capacità innovativa e la ricerca sperimentale, con l’innesto di viti europee su piede americano.
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L’enologia in Sardegna
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Ancor oggi la produzione non è legata solo all’esaltazione dell’enologia sarda con i suoi vitigni autoctoni, ma si è spinta verso prodotti più adatti al gusto dei consumatori moderni ed è destinata all’alta ristorazione e alle enoteche, ma anche alla grande distribuzione. Inoltre l’azienda ha assunto una dimensione internazionale, con il passaggio del controllo alla Campari nel 2001, mentre la guida dell’azienda è stata affidata a Mario Consorte, enotecnico che vi lavora da più di quarant’anni. Nello stesso temp ai 500 ettari di vigneti sardi (sia nella zona di Alghero che nel Sulcis), in gran parte coltivati con vigne a pergola, si sono aggiunti 80 ettari in Francia e addirittura 200 ettari in Cina.
I vini più famosi dell’azienda sono il “Marchese di Villamarina Alghero DOC”, prodotto da uve Cabernet Sauvignon e più volte premiato con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso; Il “Tanca Farrà Alghero Doc”, realizzato con uvaggio di Cannanau e Cabernet Sauvignon; “Le Arenarie Alghero DOC”, vino bianco con uve Sauvignon raccolte nei primi giorni di settembre. Accanto a questi vanno ricordati il “Terrerare Carignano del Sulcis DOC Riserva”, il “Cannonau di Sardegna DOC” e il “Vermentino di Sardegna DOC” Infine il già citato “Anghelo Ruju”, di cui è nota la longevità (esistono riserve del 1975, 1977, 1979), un vino da meditazione ottenuto da uve Cannonau lasciate maturare al sole su stuoie di canna fino a perdere il 50% di contenuto di acqua e poi vinificato e invecchiato cinque anni in botti di rovere.
L’enologia in Sardegna >> Il Cannonau |
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